Nel campo del trattamento psicoterapico, bisogna sottolineare la moltitudine di possibili applicazioni cliniche ad oggi presenti, con metodi e tecniche anche molto distanti tra di loro.

La vastità della mente umana, ha permesso di sviluppare diverse metodologie di intervento, che mantenendo una loro linea di pensiero, svolgono il lavoro di aiuto e cura per le patologie psicologiche che possono interessare la persona.

Esistono approcci volti a scavare nel passato, alla ricerca della causa o del trauma che potrebbero aver sviluppato il malessere oggi accusato. Metodi e tecniche che possono prevedere sessioni di trattamento che vanno anche dalle 4 alle 8/10 volte al mese.

Esistono approcci terapeutici pragmatici e focalizzati sul presente, con metodi e tecniche incentrate sul cosa fare e non sul come mai accade.

Esistono poi approcci che coinvolgono il corpo e la sua espressività, altri interpretativi ed altri ancora introspettivi.

La terapia di cui mi occupo io lavora nel presente. Ciò che interessa a noi è ciò che fai quando stai male, perchè è la prima e spesso l’unica chiave di sblocco/risoluzione dal tuo problema.

La terapia strategica, nello specifico la breve strategica, si occupa di trovare le soluzioni ai problemi, leggendo dapprima il tuo processo mentale, sia percettivo che emotivo, sia cognitivo, per poi introdurre manovre di cambiamento che ti permettano di uscire dal tuo problema o dal tuo disturbo. Questo avviene tramite tecniche psicologiche che favoriscono il cambiamento, aggirando la resistenza dell’individuo, che altrimenti ci sarebbe riuscito in autonomia.

Dico spesso ai miei pazienti che se fosse bastata la ragione io sarei stato disoccupato, costretto quindi nel dover fare un altro lavoro.

Nel mio modello di intervento, si ottengono risultati di efficacia ed efficienza documentati in una media che sta attorno al 90%, con punte anche più alte per le fobie semplici.

Ciò che facciamo è lavorare sul cosa fa la persona quando sta male. Che siano attacchi di panico, ossessioni, pensieri intrusivi, ruminazione, rimuginio, fobie, compulsioni, problemi legati al cibo, ansia ecc. noi lavoriamo sul cosa fai e sul cosa farti fare. Ciò che ci interessa è liberarti dal tuo disagio.

Come psicologi, evidentemente non tralasciamo niente, approfondendo nel caso specifico, laddove ce ne fosse bisogno. Ma l’esperienza mi ha insegnato che una volta liberata la persona dalla sua sofferenza, questa torna alla vita in piena autonomia, fatta anche di equilibri.

Nella terapia breve strategica offriamo 10 incontri come finestra di riscontro della terapia, oltre i quali non si va avanti se non si sono visti miglioramenti. In alcuni casi, sono anche troppi.

Ogni incontro avviene sia dal vivo che online, per sessioni quindicinali, quindi due volte al mese, proprio perchè previsto dalla terapia, proprio perchè utile alla stessa. Nella nostra terapia conta il risultato, smuovere dal blocco la persona e lasciarla indipendente dal suo disturbo. Il terapeuta è solo un vettore professionale che legge, rimodula, veicola.

Lo psicoterapeuta non dev’essere un punto fisso a vita, ma come ogni altro professionista specializzato, un interlocutore competente utile al caso. Fine.

Data la brevità della terapia e la mole di persone che seguo ogni giorno, da tempo ormai non effettuo più consulenze di conoscenza, anche perchè ciò che dev’essere conosciuta è la terapia, non il terapeuta, che deve aver studiato quella tecnica.

Tratto tutti i disturbi che fanno parte delle:

  • Fobie
  • Ossessioni
  • Compulsioni
  • Fissazioni
  • Paranoie
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Disturbi del comportamento sessuale
  • Disturbi d’Ansia
  • Attacchi di panico
  • Problemi di coppia

Prenotando un appuntamento, inizierai a cambiare il tuo domani.